Rettor Maggiore

Don Angel 02

 
In questa sezione, pubblichiamo le Strenne annuali e altri interventi del Rettor Maggiore dei Salesiani.
 
L'attuale Rettor Maggiore (e X successore di don Bosco) è don Ángel Fernández Artime, eletto a marzo 2014 nel corso del 27° Capitolo Generale.
 
Don Ángel è nato il 21 agosto 1960 a Gozón-Luanco, nelle Asturie, Spagna; ha emesso la sua prima professione il 3 settembre 1978, i voti perpetui il 17 giugno 1984 a Santiago de Compostela ed è stato ordinato sacerdote il 4 luglio 1987 a León. Ha conseguito la Laurea in Teologia Pastorale e la Licenza in Filosofia e Pedagogia.
 
Originario dell’Ispettoria di León, è stato: Delegato di Pastorale giovanile, Direttore della scuola di Ourense, membro del Consiglio e Vicario ispettoriale e, dal 2000 al 2006, Ispettore; membro della commissione tecnica che ha preparato il Capitolo Generale numero 26; dal 2009 Ispettore dell’Argentina Sud. Il 23 Dicembre 2013 era stato nominato Superiore della nuova Ispettoria della Spagna Mediterranea, dedicata a “Maria Ausiliatrice.
 

 
 
SIAMO FAMIGLIA! - Ogni casa, scuola di vita e di amore
 
Mi rivolgo a tutta la Famiglia Salesiana nel mondo con questa nuova Strenna, che intende mettere al centro della nostra attenzione le famiglie dei contesti più diversi nei quali siamo presenti. Il tema è suggerito, e non potrebbe essere diversamente, dalla priorità che la Chiesa vuole dare alla necessità di una sempre maggiore e più adeguata attenzione pastorale alle famiglie.
 
 
In allegato il testo completo. 
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Strenna 2016 
CON GESU' PERCORRIAMO INSIEME L'AVVENTURA DELLO SPIRITO!
 
Come potrete leggere nelle pagine che seguono, desidero parlare di Dio e di Gesù Cristo, che è il fondamento della nostra vita personale e della nostra Famiglia Salesiana; però insieme parlo della missione che descrivo come “avventura dello Spirito”, e della comunione tra di noi e come Chiesa, che formulo con l’espressione “percorrere insieme”.
 
 
In allegato il testo completo. 
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Strenna 2015 
COME DON BOSCO, CON I GIOVANI, PER I GIOVANI!
 
Dire COME DON BOSCO, oggi, è prima di tutto reincontrare e riscoprire in tutta la sua pienezza lo spirito di Don Bosco che, oggi come ieri, deve avere tutta la sua forza carismatica e tutta la sua attualità.
 
Di tutto quello che si potrebbe esplicitare su questa realtà carismatica, mi permetto di sottolineare due aspetti in questo momento:
 
 
In allegato il testo completo. 
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Strenna 2014

 
«Da mihi animas, cetera tolle»
Attingiamo all’esperienza spirituale di Don Bosco,
per camminare nella santità
secondo la nostra specifica vocazione
«La gloria di Dio e la salvezza delle anime»
 
 
Di seguito alcuni stralci dalla Strenna; in allegato il testo completo.
 
Allegati:
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Strenna 2013

 
Come Don Bosco educatore,
offriamo ai giovani il Vangelo della gioia
attraverso la pedagogia della bontà.
 
Il secondo anno di questo triennio di preparazione al bicentenario della nascita di Don Bosco sarà focalizzato sulla sua pedagogia. Nell’anno 2012 abbiamo centrato l’attenzione sulla sua storia e abbiamo cercato di comprendere meglio come tutta la sua vita è stata segnata dalla predilezione per i giovani. Per questo scopo egli consegnò tutte le sue energie, proprio perché percepì che questa era la missione che Dio gli affidava.
 
Nel 2013 il nostro obiettivo sarà quello di approfondire la sua proposta educativa: ciò che Don Bosco ha inteso offrire ai giovani e il metodo che egli utilizzò per aprire le porte del loro cuore, per conquistare la loro confidenza, per plasmare robuste personalità, dal punto di vista umano e cristiano.
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Riportiamo un articolo pubblicato da ANS (Agenzia info salesiana) il 13/03/2013.

Fa riflettere come ogni strumento o passione - anche il più impensato - può rivelarsi una grande risorsa per avvicinare i giovani, arrivare a loro e camminare con loro verso l'incontro con Gesù. Lo aveva già capito don Bosco, che fin da piccolo avvicinava i suoi compagni anche grazie ai giochi di prestigio, di equilibrismo, di giocoleria... 

 

(ANS – Parigi) – Si può essere clown e sacerdoti al tempo stesso? È la domanda che si è rivolto don Daniel Federspiel, Superiore di Francia-Belgio Sud, che ha reso le sue capacità mimiche e circensi una sua caratteristica peculiare e uno strumento d’apostolato.

Il giovane Daniel era molto timido, ma s’innamorò del teatro. In quel contesto, attraverso varie circostanze, presto imparò a fare il clown. Finché, prima di entrare in noviziato, pensò che la vita religiosa e quella da clown fossero inconciliabili e abbandonò tutto: umorismo e illusionismo.

Ma in noviziato fece una scoperta: “Un giorno mi imbattei in un libro nel quale era scritto: ‘gli illusionisti hanno un santo protettore chiamato San Giovanni Bosco’. E pensai subito di parlarne al Maestro dei Novizi, che mi disse: ‘È un peccato aver abbandonato tutto, avresti potuto continuare’”. Il giovane Daniel riprese così la sua antica passione, esercitandola tra i religiosi e nei grandi raduni. Finché non arrivò il momento dell’ordinazione e l’incontro con il cardinal Albert Decourtray, allora arcivescovo di Lione.

Continuerai a fare il clown una volta ordinato?” chiese il cardinale. “Non lo so. Mi dica lei” rispose il giovane salesiano. “Prepariamo la celebrazione”, fu la sola risposta. Poi, durante la celebrazione, con grande sorpresa di tutti, il cardinale disse: “Io ti mando come un clown tra i sacerdoti e come sacerdote tra i clown”.

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RM Chavez 02
  
Il 16 agosto 2011, Don Pascual Chávez, Rettor Maggiore dei Salesiani, ha celebrato al Colle Don Bosco la messa in occasione del compleanno di Don Bosco e ha aperto ufficialmente il triennio di preparazione al bicentenario della nascita. Ecco alcune delle parole dell’Omelia (il testo completo può essere scaricato), che ben spiegano l’invito che viene fatto anche a ciascuno di noi, come comunità parrocchiale affidata ai Salesiani, per vivere al meglio questo primo anno, dedicato alla conoscenza e alla riscoperta della figura e della vita di Don Bosco.

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